Tiziano Fratus - Parole scucite tra selve e silenzi
19apr18:00Tiziano Fratus - Parole scucite tra selve e silenzi
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19 Aprile 2026 ore 18.00Caffè Letterario – Marsciano (PG) Ingresso Gratuito. Prenotazione obbligatoria. “Se per Leopardi era la
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19 Aprile 2026 ore 18.00
Caffè Letterario – Marsciano (PG)
Ingresso Gratuito. Prenotazione obbligatoria.
“Se per Leopardi era la forza indifferente degli elementi a minacciare l’uomo, oggi è l’uomo a minacciare l’equilibrio del mondo. Boitani, Fratus, Gallo, Uliana, la saggista Iovino: tanti autori si interrogano, in dialogo con la tradizione, sulla crisi […] Una foresta ricamata di Tiziano Fratus (Mimesis): il libro trasforma la perdita del padre e l’impossibilità d’intesa con entrambi i genitori nell’abbraccio di una foresta, sentita come generatrice e salvifica, fino a far parlare l’autore di una provvidenza vegetale” (Daniele Piccini, La Lettura)
“Tra corteccia e carta, si allarga la mappa del poeta agreste buddhista, il destino dell’uomo è tracciato, tra acqua, terra e aria, in un rapido giro di versi che produce piacevoli vertigini” (Luca Mastrantonio, 7 Corriere della Sera)
Tiziano Fratus – Homo Radix, dendrosofo, cercatore di alberi secolari, autore di boschi miniati e buddista silvestre – rilegge le sue poesie e le sue invenzioni più intimamente legate alla natura, e tiene un bilancio, a cinquant’anni, di quel che resta dopo la scomparsa del padre e degli echi di una nonmadre oramai irraggiungibile. “Il passero buddista” e “Una foresta ricamata” saranno i libri di cui parleremo con l’autore per cercare di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.
Il passero buddista
Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo talvolta ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l’ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla. In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un’intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.
Una foresta ricamata
Una foresta ricamata è quasi un album di famiglia, si tratta di minimi atti di meditazione sottoforma di segni d’inchiostro. Selve reali e selve memoriali, selve scritte e selve silenziose. Una foresta ricamata abbraccia Teatro Bosco Fosco, canto d’amore e fantasticheria alla natura, opera da rivivere possibilmente in una selva; Poesie della nonmadre, preghiera alla e della solitudine di quella che è stata a suo modo la povera, fragile, madre naturale; Inventare un padre è un urlo, uno schianto, un dolore graffiato sulle pagine, sbocciato durante e dopo la scomparsa del padre; Confessione all’albero e Concerto al principio del mondo sono infine ipotesi, forse intuizioni, epifanie.
Quando
(Domenica) 18:00
Dove
Caffè Letterario (Marsciano, PG)
