Nicola Gardini

Nicola Gardini

Nicola Gardini

Scrittore

Laureato in lettere classiche, professore di letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford. Autore di romanzi, raccolte di poesia, saggi e traduzioni letterarie, è molto attivo anche come articolista (il Domenicale del Sole 24 ore, il Corriere della Sera, il Fatto quotidiano, le riviste “Poesia” e “Times Literary Supplement”) e come pittore. Cresciuto a Milano, dove ha frequentato il liceo classico Alessandro Manzoni e si è laureato in lettere classiche con il Professor Alberto Grilli (tesi su Ammiano Marcellino), si è trasferito a New York dopo la laurea a studiare letteratura comparata con il Professor Daniel Javitch (tesi di dottorato sull’imitazione della poesia latina e greca nella lirica rinascimentale europea) e oggi è professore di letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford. Ha insegnato precedentemente alla New School di New York, al liceo Classico Pietro Verri di Lodi e infine al liceo Manzoni di Milano. Il suo esordio in poesia è stato con La primavera (Einaudi, 1995). Ha composto versi anche nel dialetto della madre, una varietà di molisano, in greco antico e in latino, provandosi in stili e metri diversi. In prosa particolarmente significativi i romanzi Lo sconosciuto (Sironi, 2007), I baroni (Feltrinelli, 2009), Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012, Premio Viareggio e Zerilli-Marimò, tradotto in inglese come Lost Words, New Directions, 2016) e La vita non vissuta (Feltrinelli, 2015).

Ha tradotto classici antichi (Ovidio, Marco Aurelio, Catullo), ma anche molti autori più vicini al presente (Woolf, Dickinson, Hughes, Auden, Simić), approfondendo il tema del rapporto tra le culture dei vari tempi della civiltà. Numerose sue traduzioni, da varie lingue, sono apparse sulla rivista “Poesia”, di cui è stato per molti alti il codirettore. Sul tradurre ha scritto il saggio in versi Tradurre è un bacio (Ladolfi, 2015).